H/EARTHBEAT Festival 2026
giugno
mar09giu21:30FLAIRA FERROUltravox Arena - Firenze21:30 Event Type H/EARTHbeat 2026,Music Pool 2026
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Flaira Ferro è una cantante, compositrice, ballerina e insegnante d’arte originaria di Recife (Pernambuco, Brasile). Il suo lavoro combina musica, poesia e performance con un profondo radicamento nella cultura popolare brasiliana. Musicalmente si muove tra mondi sonori organici ed elettronici, unendo rock, pop, MPB e ritmi tradizionali come frevo, capoeira e cavalo marinho.
Dal 2015 ha pubblicato quattro album – Cordões Umbilicais, Virada na Jiraya, ÁUA e, nella primavera del 2025, Afeto Radical – in cui traduce temi esistenziali, politici ed emotivi in testi e immagini sonore potenti. Le sue esibizioni sono un’interazione tra corpo e voce, influenzata dal suo background di ballerina.
In breve: la sua arte invita il pubblico a vivere la musica come un incontro tra cultura, corpo ed energia.
Ingresso gratuito
Orario
9 giugno 2026 21:30
Luogo
Ultravox Arena - Firenze
mar16giu21:30FULU MIZIKIUltravox Arena - Firenze21:30 Event Type H/EARTHbeat 2026,Music Pool 2026
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Fulu Miziki si traduce approssimativamente come “musica dalla spazzatura”. Dalle discariche di Kinshasa, i sei artisti recuperano e costruiscono costumi, maschere e strumenti; dai guembri composti dall’involucro del computer alle batterie realizzate con taniche, fino alle invenzioni di tastiere in legno, molle e tubi di alluminio, con vecchie infradito usate come cuscinetti sulle grondaie di plastica. Fulu Miziki è un collettivo eco friendly-afro-futurista-punk che arriva direttamente da un futuro in cui gli esseri umani si sono riconciliati con la madre terra e con se stessi. Sempre alla ricerca di nuovi suoni, supportano un messaggio panafricano di liberazione artistica, pace e uno sguardo severo alla situazione ecologica della Repubblica Democratica del Congo e del mondo intero.”Siamo dei supereroi del futuro africano”.
Ingresso gratuito
Orario
16 giugno 2026 21:30
Luogo
Ultravox Arena - Firenze
ottobre
Tickets
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Mentre la tempesta infuria sulla fragile Terra, questi grandi musicisti lavorano a un antidoto, che è anche il titolo del loro album di debutto. Immaginate tre fiumi potenti che abbandonano il loro corso tradizionale e si uniscono in un’enorme massa d’acqua sperimentale. Uno è iraniano, si chiama Bijan Chemirani, discende da una dinastia di percussionisti persiani e padroneggia lo zarb come se lo avesse inventato tremila anni fa. Ha collaborato con una vasta gamma di musicisti, tra cui Jean-Marc Padovani, Juan Carmona e Sting. Un altro, Rami Khalife, libanese, è un pianista classico virtuoso che regna su un universo personale che va da Rachmaninov al misticismo sufi e all’elettro-dance. Infine, Redi Hasa, il cui maestoso violoncello abbraccia molti mondi, ha recentemente contribuito alla colonna sonora del documentario di Céline Dion, candidato all’Oscar. Nessun limite, nessun argine può contenere la forza di questo nuovo fiume, nessun paesaggio è escluso. Nessuno può prevedere che cosa uscirà da questo raduno. Ma mentre la tempesta infuria sulla fragile Terra, forse vale la pena sapere che questi grandi musicisti stanno lavorando a un antidoto, che è anche il titolo del loro album di debutto.
Maestro dello zarb iraniano e delle percussioni persiane, con una naturale inclinazione a immergersi tanto nel jazz quanto nei suoni del Mediterraneo, Bijan Chemirani unisce la sua scienza del ritmo al violoncello dell’albanese Redi Hasa – noto per il suo contributo alla rinascita della musica tradizionale dell’Italia meridionale, ma anche per le collaborazioni con Maria Mazzotta, Ludovico Einaudi e Robert Plant – e al pianoforte del libanese Rami Khalifé, che sulle sue tastiere sfuma con maestria i confini tra classico ed elettronico. Sebbene i loro percorsi si fossero già incrociati, il vero incontro avviene alla vigilia della pandemia, in uno studio in Puglia, vicino Lecce, quando il tempo sembrava sul punto di fermarsi. In quella magnifica cornice inondata di luce, i tre virtuosi si ritrovano nell’autunno 2024 per registrare L’Antidote, un repertorio strumentale di rara finezza che contrappone il potere curativo e vitale della musica ai veleni del presente.
Ingresso 18 € / € 16 ridotto under 25 e tessera ARCI
Orario
28 ottobre 2026 21:30
Luogo
Teatro Cantiere Florida - Firenze
novembre
Tickets
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Ibrahim Maalouf prima tromba
Mihai Pîrvan sassofono
François Delporte chitarra elettrica
Mohamed Derouich basso elettrico
Julien Tekeyan batteria
Hafsatou Saindou ballerina
Yanis Belaïd tromba
Yvan Djaouti tromba
Nizar Ali tromba
Manel Girard tromba
Diwan Fortecoëf tromba
Rita Haykal tromba
Un virtuoso della tromba, così la stampa internazionale inquadra la prestigiosa figura di Ibrahim Maalouf. La sua musica si contraddistingue per una fusione creativa di generi musicali che, da dieci anni a questa parte, gli ha permesso di conquistare il record di primo jazzista della storia ad aver registrato il tutto esaurito nelle più prestigiose sale da concerto francesi.
Dopo due prestigiose nomination ai GRAMMY®, Ibrahim Maalouf torna con il suo 19° album, altamente innovativo. Dal punto di vista filosofico, storico e musicale, T.O.M.A. — acronimo di “Trumpets of Michel-Ange” — è una grande avventura che ci conduce in un mondo in cui folklore e modernità diventano una cosa sola.
Nato a Beirut nel 1980, Ibrahim Maalouf è riconosciuto internazionalmente come lo strumentista più popolare della scena musicale francese. Nel corso della sua carriera ha ricevuto due Victoires du Jazz e due Victoires de la Musique, rispettivamente per il miglior album di musica mondiale e per lo spettacolo musicale e il concerto dell’anno. Questi premi lo hanno reso il primo musicista a ricevere questo riconoscimento nei 33 anni di storia dei Victoires de la Musique. Non solo riconoscimenti musicali: Ibrahim ha ricevuto anche onorificenze dal governo francese in qualità di Cavaliere dell’Ordine Nazionale del Merito e Cavaliere dell’Ordine delle Arti e delle Lettere. Nel corso degli anni, Ibrahim Maalouf ha collaborato con alcuni dei più grandi artisti dell’industria musicale francese e mondiale come Sting, Marcus Miller e Melody Gardot.
Galleria Numerata € 60,00
Parterre in Piedi € 35,00
Orario
5 novembre 2026 21:00
Luogo
Teatro Cartiere Carrara - Firenze