Giotto Jazz Festival 2026
marzo
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Qual è il filo rosso che unisce Ryūichi Sakamoto a Danilo Rea? Il loro amato pianoforte lo è, ma solo in parte. L’altro legame, ancor più profondo, è l’Amore per la Melodia, il “Canto”. Unire il pianoforte all’elettronica per creare un linguaggio musicale assoluto. Entrambi hanno esplorato, studiato e suonato molti stili e generi musicali, unendoli tra loro oltre le comuni regole, quell’ oltre le “note permesse” che appartiene ad un sentire profondo, scavando e creando una “essenza” che giunge intatta fino all’ascoltatore, immergendolo in una dimensione puramente emozionale, che parla all’IO di ognuno, trasformandosi in colonna sonora di tanti singoli vissuti. Special guest Martux_m, pioniere della musica elettronica italiana.
Danilo Rea nasce a Vicenza nel ‘57, ma la sua storia in musica nasce a Roma, sin dalla sua tenera età. E la passione diventa studio al Conservatorio di Santa Cecilia, dove si diploma e insegna nella cattedra di jazz fino al 2017. Esordisce con lo storico Trio di Roma con Enzo Pietropaoli e Roberto Gatto; parallelamente accompagna come pianista i più importanti cantautori italiani: Mina, Paoli e collabora con Baglioni, Pino Daniele, Modugno, Mannoia, Cocciante, Zero, Morandi e Celentano. Suona al fianco dei più grandi nomi del jazz come Baker, Konitz, Brecker, Lovano, Barbieri, Romano, Mehldau, Pérez, Bacalov. Nel 1997, con Enzo Pietropaoli e Fabrizio Sferra, fonda “Doctor3”, il trio che per tre anni riceve il premio come miglior gruppo jazz. Dal 2000 Danilo trova nella dimensione in Piano Solo il momento ideale per dare forma al proprio universo espressivo, producendo i suoi lavori discografici: Lost in Europe 2000, Lirico 2003, Solo 2006, Introverso 2008, A Tribute to Fabrizio de André 2010, Something in our way 2015. Con l’uscita della sua biografia scritta da Danilo insieme a Marco Videtta, nasce la trasmissione radiofonica dal titolo “Il Jazzista Imperfetto”. Nel 2022 nasce il progetto “La Grande Opera in Jazz” dove Rea reinterpreta i grandi temi operistici affiancato dalle stelle del Canto. Nel 2023, si rinnova il sodalizio con Fiorella Mannoia, dando vita a “Luce” la tournée che proseguirà per tutta l’estate nelle location più suggestive d’Italia. Tra i suoi ultimi Live si affermano il progetto “La Grande Opera in Jazz” e il progetto in Solo “Sakamoto & Me”.
Orario
18 marzo 2026 21:15
Luogo
Teatro Giotto Borgo San Lorenzo (FI)
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Vincen García è un bassista spagnolo di Valencia, acclamato come una delle figure più prestigiose della scena jazz e funk moderna in tutto il mondo. Ha oltre 14 anni di esperienza professionale, avendo sviluppato un suono distintivo e moderno caratterizzato da un’esecuzione energica e grintosa. Nato in una famiglia musicale – sua madre una cantante e suo padre un trombettista – Vincen è stato introdotto alla performance e al tour in tenera età. Ha iniziato a suonare il basso nella sua band del liceo e ha sviluppato il suo mestiere interamente come musicista autodidatta. Vincen è tra i bassisti più ascoltati a livello globale in termini di streaming, accumulando centinaia di migliaia di follower e milioni di visualizzazioni e reazioni. Inoltre, è stato uno degli artisti di maggior impatto del genere, esibendosi in festival come il Montreux Jazz Festival (Svizzera), il North Sea Jazz Festival (Paesi Bassi) o il Pori Jazz Festival (Finlandia). Il suo primo album, intitolato *Ventura*, sta ricevendo un’accoglienza estremamente positiva nelle città di tutto il mondo. Vincen García collabora anche in tour con artisti internazionali come Cory Wong e Jesús Molina. Con tutto questo, è diventato uno degli artisti spagnoli più importanti e influenti a livello internazionale.
Orario
19 marzo 2026 21:15
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“Città Futura” è la colonna sonora di un film immaginario popolato da gangster, cartomanti e cantanti “di giacca”: un mondo di piazze vive, groove sporchi e romantici, suoni stellari ma radicati in una terra bruciata dal Sole. Uscito il 1° marzo 2024, è il primo album di Bassolino, nuovo progetto del pianista e producer napoletano Dario Bassolino, figura centrale della scena nu-jazz e della nuova musica partenopea. Pubblicato in digitale e in LP da Jakarta Records e Periodica Records, il disco nasce con Paolo Petrella e ospita musicisti come LNDFK e Andrea De Fazio, ognuno con un proprio spazio espressivo in un dialogo collettivo che supera stereotipi e rischi di revival.
Tra percussioni mantriche, melodie arabe, blues metropolitani, atmosfere cinematografiche e tocchi discofunk, le sei tracce – Napoli Visionaria, ‘E Parole, Oro di Miele, Città Futura, Malavita, Fuga Finale – compongono un lavoro “enigmaticamente pop, prog e jazzfunk”, influenzato da Pascoal ai Goblin, da De Piscopo a Califano. Al centro c’è l’idea di un sound meridionale, sociologico più che mediterraneo: un intreccio di memoria e invenzione che rilegge la cultura pop anni ’70 per raccontare il presente. Un disco “gramsciano”, politico e visionario, ispirato da filosofia, cinema e immaginario popolare, che vede nella musica la rappresentazione più autentica della società.
Orario
20 marzo 2026 21:15
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Due giganti della musica, il chitarrista Lionel Loueke e il bassista Dave Holland, uniscono i loro talenti individuali in una registrazione armoniosa che accende la creatività, onora le radici culturali e mette in luce il potente ruolo della musica nel favorire l’unità in un’epoca di divisioni sociali. United è un’ispirata testimonianza del potere della collaborazione, fondendo la maestria chitarristica di Loueke con il suono profondo e risonante del basso di Holland. Entrambi hanno avuto un impatto profondo sulla scena jazz mondiale: Loueke, noto per la sua innovativa fusione tra le tradizioni dell’Africa occidentale e il jazz moderno, ha suonato con una moltitudine di artisti virtuosi e celebri, in particolare come chitarrista di Herbie Hancock per oltre 15 anni, collaborando anche con leggende come Wayne Shorter, Sting, Terence Blanchard, Marcus Miller ed Esperanza Spalding. Holland, uno dei bassisti e compositori più influenti del jazz, ha plasmato il jazz contemporaneo sin dalla fine degli anni ’60, esibendosi con icone come Miles Davis, Chick Corea, John McLaughlin, Pat Metheny, Sam Rivers e Jack DeJohnette. Sebbene Loueke e Holland abbiano collaborato molte volte in diversi gruppi, questo album segna la loro prima collaborazione in duo. Il risultato è semplicemente straordinario.
Orario
21 marzo 2026 21:15
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Un fumoso Jazz Club stranamente vuoto, solo una donna e due musicisti. Tra un brano, un drink ed una sigaretta, la “Baronessa” Pannonica Rothschild si racconta e ci avvolge nella sua storia piena di incontri, di scontri, di eccessi, di generosità, di amore e di follia.
E soprattutto ci conduce in un mondo fatto di musica: una musica che, con la sua carica emotiva, può essere capace di cambiare il destino delle persone. Note di regia “Pochi la conoscono tranne qualche jazzofilo. Eppure Pannonica Rothschild, detta Nica, è stata una delle donne più influenti per la diffusione del jazz tra gli anni ‘40 e ‘60, fondamentale per la consacrazione di un musicista del calibro di Thelonious Monk.
Ha rivoluzionato la sua vita per amore della musica, sfidando la famiglia di origine e la società razzista per diventare amica, benefattrice, complice di tutti i musicisti di colore della scena americana del Jazz: Art Blakey, Bud Powell, Coleman Hawkins, Charlie Parker, Lionel Hampton, Sonny Clark, Tommy Flanagan, Miles Davis, Sonny Rollins e naturalmente Thelonious Monk, con cui vivrà una particolare forma di folgorazione artistica che rivoluzionerà le vite di entrambi.
Ha ispirato temi musicali come Pannonica (Thelonius Monk), Nica’s dream (Horace Silver) e molti altri pezzi famosi. Sono convinta che la storia del jazz non possa prescindere da lei.
Con questo progetto intendo restituirle il posto che merita.
Orario
22 marzo 2026 17:00
Luogo
Teatro Giotto Vicchio (FI)