In collaborazione con Music Pool e l’Associazione Valdarno Jazz, con il patrocinio dei Comuni di Terranuova Bracciolini, San Giovanni Valdarno e Montevarchi, il Valdarno Jazz Festival si contraddistingue nel panorama dei festival jazzistici italiani per le direttive portanti, che ne fanno un appuntamento sempre riconoscibile, seguito dalla critica e da un pubblico di appassionati ed esperti.
Valdarno Jazz
febbraio 2020
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Personaggio istrionico e carismatico, Max De Aloe ha saputo ritagliarsi un ruolo a sé stante all’interno della scena jazz contemporanea italiana grazie a progetti musicali sempre coinvolgenti in una commistione di arti e generi. JUST FOR ONE DAY è un viaggio intorno alla musica di David Bowie completamente rivisitata dal quartetto in un mix che spazia tra jazz e rock. L’approccio è simile a quello che il gruppo aveva affrontato per il repertorio di Bjork nel cd ed LP “Bjork on the moon”, considerato dalla critica e pubblico tra i più riusciti progetti dell’armonicista lombardo e del suo quartetto. Il quartetto con Olzer, Mistrangelo e Stranieri è un gruppo stabile da tredici anni con il quale si sono realizzati diversi cd (Lirico incanto, Bradipo, Bjork on the moon, Road Movie e Borderline) e centinia di concerti. Il quartetto ha vinto l’Orpheus Awards 2015 con il CD Borderline per la sezione jazz.
Posto unico € 10/07
Orario
1 febbraio 2020 21:30
Luogo
Auditorium Le Fornaci T. Bracciolini (AR)
Via Vittorio veneto, 19 , Terranuova Bracciolini, AR
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Filippo Cosentino: chitarra classica, archtop e baritona
Federico Fugassa: basso
Lorenzo Arese: batteria
Si intitola ANDROMEDA il nuovo progetto artistico prodotto e pubblicato dalla prestigiosa etichetta Nau Records, una riflessione sugli aspetti mitologici e astronomici legati a questa figura che da sempre affascina il chitarrista piemontese di origini siculo- calabresi. Legato da sempre alla musica programmatica, Cosentino utilizza due principi compositivi: il primo è basato su melodie chiare, solari, che affondano le radici nella letteratura per chitarra classica, come nella tradizione swing e/o blues. Nella capacità di far coesistere e dialogare forme apparentemente differenti è da ricercare l’ideale artistico di Cosentino che afferma infatti: “La storia affascinante di questo mito ci insegna che in qualsiasi momento possiamo essere attratti dalla bellezza e che nonostante alcune disavventure che inevitabili nel percorso della nostra vita, c’è qualcuno pronto ad affiancarci, a sostenerci e il più delle volte ad amarci. Si dice inoltre che le stelle stiano li appiccicate in cielo per ricordarci tutto questo.
Orario
9 febbraio 2020 17:30
Luogo
Auditorium Le Fornaci T. Bracciolini (AR)
Via Vittorio veneto, 19 , Terranuova Bracciolini, AR
marzo 2020
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Alessandro Bravo: piano
Glauco Di Sabatino: batteria
Daniele Mencarelli: basso elettrico
Gabriella Compagnone: disegni
Note di Sabbia è il frutto dell’unione tra un trio jazz e i disegni sulla sabbia di Gabriella Compagnone. L’incredibile indissolubilità tra musica e immagini, contribuisce a creare atmosfere magiche e sognanti adatte a grande e piccini. Lo spettacolo proposto è tratto da “Il piccolo principe ” di Antoine de-Saint Exupéry che racconta la toccante storia di un bambino speciale e del suo speciale modo di imparare ciò che di fondamentale c’è da sapere sulle relazioni, sull’amore e sull’amicizia, valore chiave di questo splendido romanzo.
Posto unico € 10/07
Orario
15 marzo 2020 17:30
Luogo
Auditorium Le Fornaci T. Bracciolini (AR)
Via Vittorio veneto, 19 , Terranuova Bracciolini, AR
aprile 2020
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Emiliano D’Auria: piano, rhodes
Luca Aquino: tromba, filicorno
Giacomo Ancillotto: chitarra
Dario Miranda: basso, contrabbasso
Ermanno Baron: batteria
A distanza di tre anni dall’uscita di “The Place Between Things” con la formazione Jano, Emiliano D’Auria torna a registrare un nuovo album in veste di leader con l’Emiliano D’Auria Quartet feat. Luca Aquino: “Equilibrista”. L’impatto sonoro generato dall’incontro di questi musicisti esploratori di sonorità nascoste al confine tra ricerca melodica e avant-garde, inserisce la formazione in una posizione di rilievo nel panorama del jazz che sa vedere oltre i propri confini e nutrirsi di evocativi linguaggi sperimentali. L’equilibrio tra melòs mediterraneo e sonorità rarefatte è perfettamente allineato all’idea di apertura e visionarietà che la formazione porta con sé. Un progetto che riesce ad inserire l’ascoltatore in una dimensione fortemente ancorata alla melodia ma allo stesso tempo carica di sferzate dal sapore elettronico.
Posto unico € 10/07
Orario
4 aprile 2020 21:30
Luogo
Auditorium Le Fornaci T. Bracciolini (AR)
Via Vittorio veneto, 19 , Terranuova Bracciolini, AR
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Nata a Santiago del Cile, Melissa Aldana ha iniziato i suoi studi musicali all’età di sei anni con suo padre, Marcos Aldana, un noto e rispettato sassofonista in Cile. Ha iniziato a esibirsi nei jazz club di Santiago da adolescente e nel 2005, mentre era in tournée, ha incontrato il pianista Danilo Pérez ed è stata invitata a suonare al Panama Jazz Festival. Ha continuato a ricevere la borsa di studio presidenziale Berklee nel 2007, ed è stato a Berklee che ha iniziato a sviluppare la sua voce come compositrice. Ha studiato improvvisazione e composizione con il meglio del meglio: Joe Lovano, George Garzone, Frank Tiberi, Greg Osby e Hal Crook. Nel 2013, a 24 anni, è stata la prima strumentista femminile e la prima musicista sudamericana a vincere il prestigioso Concorso internazionale per sassofono jazz Thelonious Monk. Della sua vittoria, il Washington Post ha descritto Aldana come rappresentante di “a new sense of possibility and direction in jazz. La rivista Paste l’ha nominata tra le“ 12 donne che influenzano il futuro del jazz ”. Residente a New York City, Melissa Aldana fa tournée a livello internazionale.
Posto unico € 10/07
Orario
29 aprile 2020 21:30
Luogo
Auditorium Le Fornaci T. Bracciolini (AR)
Via Vittorio veneto, 19 , Terranuova Bracciolini, AR
luglio 2020
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Danilo Rea trova nella dimensione in piano solo il momento ideale per dare forma al proprio universo espressivo e al suo talento naturale per l’improvvisazione: le idee che convergono nelle performance sono delle più varie, dai capisaldi del jazz, passando per le canzoni italiane, fino alle arie d’opera. Così, con il suo talento capace di spaziare su qualunque repertorio, la sua sensibilità musicale, il suo estro gentile e la sua forza creativa, Danilo plasma la melodia schiudendo le porte a infinite possibilità che si aprono agli ascoltatori. Uno show dinamico in cui l’improvvisazione è protagonista, proiettando gli spettatori in un mondo le cui strade sono ancora tutte da scoprire.
“Io improvviso sempre durante i concerti, odio avere una scaletta, nulla è già deciso: per me un concerto è come un salto in un mondo che ti si apre strada facendo. È un po’ come raccontare una storia, cercando di costruirla parola dopo parola, e trovando spunti per reinventarla ancora, sempre viaggiando melodicamente sul filo dei ricordi comuni”.
Ingresso 12/10€ +d.p – posti assegnati
Nato a Vicenza quasi per caso, Danilo Rea è romano, ma non d’adozione. È romano perché la sua storia in musica nasce a Roma, tra le pareti di casa sua, dove l’incanto per i vecchi vinili di Modugno è più forte, già da piccolissimo, di qualsiasi divertimento: il vero gioco è suonare il piano, il vero incanto è la musica, il vero sogno è la melodia, il vero abbandono è nell’armonia. E la passione diventa studio al Conservatorio di Santa Cecilia, dove si diploma in pianoforte con il massimo dei voti e dove insegna nella cattedra di jazz fino al 2017. Appena maggiorenne esordisce con lo storico Trio di Roma con Enzo Pietropaoli e Roberto Gatto. Con questa formazione, ancora saltuariamente attiva in tempi recenti, e, successivamente, con la creazione dei Doctor 3 (con Pietropaoli e Fabrizio Sferra), Rea ha stabilito la norma del piano trio jazzistico all’italiana. La sua musica è sempre stata caratterizzata da un’unione e una commistione fra i più svariati generi musicali. Da sempre presente e ancora attuale, l’intenso rapporto con la musica classica, lo porta verso la pubblicazione nel 2003 di “Lirico”, in cui miscela lirica e jazz improvvisando sui temi operistici mettendone in luce la grande attualità. Oltre a essere il primo jazzista ad avere un concerto di piano solo alla sala Santa Cecilia dell’Auditorium Parco della Musica (nel 2003) la sua carriera è ricca di importanti collaborazioni italiane e internazionali. Il 2016 è stato l’anno nel quale, con il tour di Umbria Jazz in Cina, i suoi concerti sono arrivati in alcune fra le città più importanti del mondo. Il 3 Novembre 2016 gli viene consegnato il prestigioso Premio Vittorio De Sica per la Musica.
Orario
31 luglio 2020 21:30
Luogo
Piazza Masaccio - San Giovanni Valdarno (AR)
agosto 2020
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Danilo Rea trova nella dimensione in piano solo il momento ideale per dare forma al proprio universo espressivo e al suo talento naturale per l’improvvisazione: le idee che convergono nelle performance sono delle più varie, dai capisaldi del jazz, passando per le canzoni italiane, fino alle arie d’opera. Così, con il suo talento capace di spaziare su qualunque repertorio, la sua sensibilità musicale, il suo estro gentile e la sua forza creativa, Danilo plasma la melodia schiudendo le porte a infinite possibilità che si aprono agli ascoltatori. Uno show dinamico in cui l’improvvisazione è protagonista, proiettando gli spettatori in un mondo le cui strade sono ancora tutte da scoprire.
“Io improvviso sempre durante i concerti, odio avere una scaletta, nulla è già deciso: per me un concerto è come un salto in un mondo che ti si apre strada facendo. È un po’ come raccontare una storia, cercando di costruirla parola dopo parola, e trovando spunti per reinventarla ancora, sempre viaggiando melodicamente sul filo dei ricordi comuni”.
Ingresso 12/10€ +d.p – posti assegnati
Nato a Vicenza quasi per caso, Danilo Rea è romano, ma non d’adozione. È romano perché la sua storia in musica nasce a Roma, tra le pareti di casa sua, dove l’incanto per i vecchi vinili di Modugno è più forte, già da piccolissimo, di qualsiasi divertimento: il vero gioco è suonare il piano, il vero incanto è la musica, il vero sogno è la melodia, il vero abbandono è nell’armonia. E la passione diventa studio al Conservatorio di Santa Cecilia, dove si diploma in pianoforte con il massimo dei voti e dove insegna nella cattedra di jazz fino al 2017. Appena maggiorenne esordisce con lo storico Trio di Roma con Enzo Pietropaoli e Roberto Gatto. Con questa formazione, ancora saltuariamente attiva in tempi recenti, e, successivamente, con la creazione dei Doctor 3 (con Pietropaoli e Fabrizio Sferra), Rea ha stabilito la norma del piano trio jazzistico all’italiana. La sua musica è sempre stata caratterizzata da un’unione e una commistione fra i più svariati generi musicali. Da sempre presente e ancora attuale, l’intenso rapporto con la musica classica, lo porta verso la pubblicazione nel 2003 di “Lirico”, in cui miscela lirica e jazz improvvisando sui temi operistici mettendone in luce la grande attualità. Oltre a essere il primo jazzista ad avere un concerto di piano solo alla sala Santa Cecilia dell’Auditorium Parco della Musica (nel 2003) la sua carriera è ricca di importanti collaborazioni italiane e internazionali. Il 2016 è stato l’anno nel quale, con il tour di Umbria Jazz in Cina, i suoi concerti sono arrivati in alcune fra le città più importanti del mondo. Il 3 Novembre 2016 gli viene consegnato il prestigioso Premio Vittorio De Sica per la Musica.
Orario
31 luglio 2020 21:30
Luogo
Piazza Masaccio - San Giovanni Valdarno (AR)
