JAMES TAYLOR QUARTET
ven18mar21:15JAMES TAYLOR QUARTETTeatro Giotto - Vicchio (FI)21:15 Event Type Music Pool 2016
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James Taylor, organo Hammond
Andrew McKinney, basso
Patrick Illingworth, batteria
Mark Cox, chitarra
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Per un quarto di secolo il James Taylor Quartet ha creato lo standard del suono funk acid jazz. Con la loro prolifica carriera dal vivo e con le decine di potenti album in studio sono divenuti tra i massimi esponenti della creatività britannica e tra le live band più note al mondo.
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Per un quarto di secolo il James Taylor Quartet ha creato lo standard del suono funk acid jazz. Con la loro prolifica carriera dal vivo e con le decine di potenti album in studio sono divenuti tra i massimi esponenti della creatività britannica e tra le live band più note al mondo. Il gruppo si è formato sulle ceneri dei Prisoners, band dalle sonorità psichedeliche scioltasi nel 1986; assemblando un quartetto proveniente da Kent, in Inghilterra, che comprende il bassista Alan Crockford, ex- Prisoners, il batterista Simon Howard e il fratello di Taylor, David (chitarra), così la band registra una sessione della BBC per il disc jockey John Peel prima che Taylor si ritirasse in Svezia per una pausa. Tuttavia, la trasmissione ormai ha fatto una tale impressione che la band firma un contratto per la nuova etichetta “mod” Re-Elect The President Al tempo stesso cresce la reputazione delle performance live del gruppo, basate su sonorità funky con spazio per gli assoli e coinvolgimento del pubblico. Tra la fine degli anni ottanta e l’inizio degli anni novanta la reputazione del gruppo aumenta maggiormente grazie alla audace rivisitazione in chiave hammondistica di The Theme from Starsky and Hutch (la sigla dell’omonimo telefilm, originariamente composta da Lalo Schifrin e successivamente riarrangiata da Tom Scott), per la quale vengono reclutati nuovi musicisti jazz e gli ex-suonatori di fiati di James Brown, creando una nuova base londinese di riferimento per il fermento musicale dell acid jazz. Agli inizi degli anni novanta il gruppo cambia direzione, componendo qualche album soul con cantanti come Rose Windross dei Soul II Soul, Alison Limerick e Noel McKoy. Il singolo Love The Life haanche un discreto successo, ma il richiamo dell’acid jazz con le tipiche sonorità dell’organo Hammond fanno sfornare a James Taylor l’album In The Hand Of The Inevitable, uno dei più venduti e apprezzati del gruppo. Da allora i JTQ hanno sempre dato molto risalto alle performance live, dove è possibile godere appieno del loro talento e hanno dimostrato di essere in grado di concentrarsi sul fare musica senza la pressione di seguire una tendenza. Per questo motivo l’album dal vivo Whole Lotta Live (1997) viene molto apprezzato dal pubblico e dalla critica.Per festeggiare i venticinque anni di carriera musicale, nel 2011 James Taylor Quartet pubblica l’album in studio The Template (aprile 2011) a distanza di due anni dal precedente New world.
Posto numerato 18-16 euro
abbonamento 4 concerti Giotto Jazz 48 euro
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