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Otmaro Ruiz quartet
31 luglio 10 , ore 21:30
Arena Cavallerizza, Grosseto
Otmaro Ruiz (piano), tbc (sax), Maurizio Rolli (basso), Israel Varela (batteria)
Considerato uno dei più importanti pianisti jazz nel panorama internazionale contemporaneo, il venezuelano Otmaro Ruiz è ben noto per le sue doti di versatilità e virtuosismo.
Dopo aver lavorato a lungo in Venezuela con artisti come Soledad Bravo e Ilan Chester, Otmaro si è spostato a Los Angeles nel 1989 per unirsi a musicisti del calibro di Alex Acuña, Justo Almario e Abraham Laboriel, con i quali continua a collaborare in diversi progetti. Con una intensa carriera musicale, popolata di concerti, workshops e registrazioni in tutto il mondo, Otmaro ha lavorato per cinque anni con Dianne Reeves come pianista e direttore musicale. Durante questo periodo ha preso parte alla realizzazione dellalbum In The Moment Live in Concert, con il quale la Reeves vinse il Grammy Award nel 2001, anno in cui ricevette una nomination anche Acuarelas de Tambores di Alex Acuña, che vantava ugualmente la collaborazione di Ruiz.
La lunga lista di rinomati musicisti con cui Otmaro lavora conferma, se mai ce ne fosse bisogno, la sua grandissima versatilità, a riprova del fatto che questo gigante del jazz veleggia a proprio ago attraverso i più vari generi, dal jazz più schietto al pop-rock, dalla salsa e dai ritmi afrocubani al fusion più eccitante, con una insolita abilità nellesprimere il suo linguaggio personale sia sul piano acustico sia sui sintetizzatori. Tra questi artisti: John McLaughlin, Tito Puente, Arturo Sandoval, John Patitucci, Paquito DRivera, Jing Chi, Nana Caymmi, Dori Caymmi, Akira Jimbo, Frank Gambale, Peter Erskine, David Weckl, Art Davis Quintet, Charlie Haden Liberation Music Orchestra, Alain Caron, Gino Vannelli, Tolu, Frank Morgan, Robben Ford, Vinnie Colaiuta, Marcus Miller and Jon Anderson.
Nonostante le sue innumerevoli collaborazioni, Otmaro trova anche del tempo per dedicarsi a colonne sonore di film e alla produzione di lavori a suo nome, come Otmaro Ruiz plays Ryuichi Sakamoto, Distant Friends, Nothing to Hide, Latino e il suo più recente lavoro Sojourn. Pubblicato nel Settembre del 2008 e realizzato in quartetto, Sojourn abbraccia la complessità ritmica, la sofisticatezza armonica e la bellezza melodica delle sue composizioni più recenti, sotto una architettura rigorosa e di costante equilibrio. 'Il jazz deve inevitabilmente fondersi con altri suoni, pulsazioni e culture sostiene per riuscire a mantenere una voce davvero unica'.
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